LA CATENA DOMINO’S HA TROVATO UN MASTER FRANCHISING PER L’ITALIA La pizza americana sbarca a Milano Entro l’anno 150 posLA CATENA DOMINO’S HA TROVATO UN MASTER FRANCHISING PER L’ITALIA La pizza americana sbarca a Milano Entro l’anno 150 pos

È quasi tutto pronto per il primo stabilimento di pizza d’Italia. Nascerà a Buccinasco, in provincia di Milano. Produrrà “pastelle”, è la definizione di Alessandro Lazzaroni, 37 anni, master-franchising per l’Italia di Domino’s Pizza, una catena di ristorazione molto conosciuta negli Stati Uniti con la sede legale in Michigan e locali un po’ ovunque. Lazzaroni, dopo la laurea in Economia alla Bocconi, un’esperienza nella consulenza in Bain&Company e un’altra in McDonald’s, ha deciso di lanciare la pizza yankee in Italia, attingendo al modello organizzativo stelle e strisce, ma usando la tradizione alimentare tricolore. Ci ha messo soldi propri e ha coinvolto una serie di investitori per lanciare Domino’s Italia

Domino’s Pizza ha già aperto tre locali a Milano, sta per lanciarne un quarto ed entro l’anno ne avrà 11 tutte sul territorio milanese. La catena del valore è molto rigorosa e perfettamente integrata. Le pastelle partono da Buccinasco, vengono trasportate nei ristoranti Domino’s Pizza dove servono come base per i pizzaioli che le allargheranno per realizzare le pizze in pochi minuti. Ci sono interessanti varianti di derivazione anglosassone: la pizza con il pollo e quella hawaiana con l’ananas. Domino’s Pizza Italia è già diventata una realtà da 80 dipendenti, ma conta di arrivare entro la fine del 2016 a triplicare gli addetti. Per ogni punto vendita infatti tra pizzaioli, servizio al tavolo, cassa e guidatori (in moto) servono almeno 20 persone. La formazione è interna.

Il processo di selezione è cominciato l’anno scorso. Ha coinvolto cinque giovani ragazzi italiani che sono stati spediti per cinque settimane a Miami dove la catena ha il suo stabilimento principale. I cinque ragazzi ora verranno messi a capo dei diversi punti vendita che stanno nascendo in città. La spedizione a domicilio della pizza, ordinabile online sia tramite computer sia tramite un’applicazione per smartphone, è possibile in un raggio di circa un chilometro e mezzo ed entro 20 minuti al massimo. L’ordinazione, prendendo in prestito il modello di spedizione dei colli postali, è rintracciabile ogni momento sul sito internet. Da quando la pastella viene allargata sul bancone al momento della messa in forno fino a quando viene inserita nel cartone. I “corrieri” della pizza sono spesso ragazzi di quartiere, spesso studenti, che conoscono bene il quadrante di città dove sono chiamati ad operare. Vengono assunti con il contratto “pubblici esercizi”. Sono inquadrati part-time o full-time (4-8 ore, generalmente negli orari di pranzo e cena). Per la gran parte sono italiani. Alla prima esperienza lavorativa. Impareranno a fare la pizza e a gestire la cassa.