Mirandola, l’ambasciatore statunitense in visita alla Bellco.

 

Mirandola (Modena), 11 aprile 2016 – Quattro anni fa l’inferno del sisma, oggi i dispositivi e le apparecchiature per la dialisi della biomedicaleBellco, acquisita di recente dalla multinazionale americana Medtronic, saranno fatti conoscere al mondo intero. E’ questa la ‘mission di Medtronic.

«Quando la tecnologia americana di alto valore – spiega infatti l’ambasciatore americano John Phillips, ieri in visita a Bellco, una delle aziende create intorno agli anni ’70 dal dottor Mario Veronesi, inventore dell’emodialisi europea – si combina con la ricerca scientifica dinamica, un settore manifatturiero d’eccellenza e una forza lavoro specializzata, tutte qualità che l’Italia ha da offrire, possono accadere cose importanti». Ma se la creatività italiana è maestra, tra i punti deboli del sistema Italia, ha sottolineato l’ambasciatore, ci sono i tempi della giustizia, «tre volte superiori a quelli americani», e una eccessiva burocrazia, che impone «richieste senza fine» alle aziende che decidono di operare e investire in Italia. Senza contare, sempre nel settore sanitario, il ‘pay back’, che impone costi imprevedibili su tutte le aziende che operano nel settore della scienza della vita. Incoraggio – ha detto – il governo italiano a ripensare a questa politica».

Per l’ambasciatore Phillips, in compagnia dell’ad Medtronic Italia, Luciano Frattini, del vice ministro all’Economia e Finanze Enrico Zanetti, e all’onorevole Ernesto Carbone, della Commissione Affari Costituzionali, «le aziende hanno bisogno di un mercato che garantisca coerenza e certezza, più che di sgravi fiscali e di una tradizionale promozione per favorire gli investimenti. L’Italia – ha concluso – è in ottima posizione per diventare un importante hub per le industrie della scienza della vita in Europa». Nel programma futuro di Bellco, «l’innovazione nel campo della dialisi, per migliorare la vita del paziente, e per migliorare il Sistema sanitario», ha detto l’ad Frattini.