Il presidente della Regione, Bonaccini riceve l’ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, Phillips

Bonaccini-ambasciatore-USIl crescente impegno ad “attrarre” sempre più nuovi investitori stranieri. I buoni risultati nell’export e la ripresa dell’occupazione. Ma anche la competitività dei distretti emiliano romagnoli e le eccellenze della meccanica e del biomedicale. Sono questi alcuni dei temi al centro del colloquio tra il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, l’Ambasciatore degli Stati Uniti, John R. Phillips, e la Console Generale Usa a Firenze, Abigail M. Rupp, ricevuto oggi in viale Aldo Moro insieme agli assessori regionali Palma Costi (Attività produttive) e Sergio Venturi (Salute).
«Gli Stati Uniti rappresentano il secondo mercato di sbocco del nostro export che  lo scorso anno ha raggiunto i 55 miliardi di euro. Quindi, questo Paese resta fondamentale sia per le nostre imprese che esportano ma anche come bacino per attrarre in Emilia-Romagna grandi imprese o multinazionali che possono trovare un sistema infrastrutturale, amministrativo e filiere produttive di fornitura di grande qualità competitivi rispetto a diverse realtà italiane ed europee» ha sottolineato il presidente della Regione Stefano Bonaccini durante i colloqui.
Successivamente la delegazione diplomatica, il presidente Bonaccini e l’assessore regionale alle Attività produttive Palma Costi, hanno incontrato i vertici della multinazionale statunitense Medtronic Italia. La multinazionale del settore delle tecnologie mediche, nel febbraio scorso, ha acquisito Bellco, azienda di Mirandola del biomedicale (circa 550 occupati altamente specializzati) leader nelle soluzioni di emodialisi. All’incontro erano presenti, tra gli altri, l’Ad di Medtronic Italia Luciano Frattini. Nella mattinata l’Ambasciatore Usa John R. Phillips aveva visitato lo stabilimento.
Medtronic, tra le più grandi aziende al mondo ad offrire tecnologie mediche, impiega 90mila persone e rende disponibili le sue terapie a clinici, ospedali e pazienti in 160 Paesi, investendo ogni anno circa 2 miliardi di dollari in ricerca e sviluppo.