CGIE: INIZIA L’ERA SCHIAVONE

ROMA\ aise\ – È Michele Schiavone il segretario generale del nuovo Cgie. Ad eleggere il consigliere svizzero l’assemblea plenaria riunita alla Farnesina.

La candidatura di Schiavone era stata l’unica avanzata dopo le riunioni delle Commissioni continentali e, presenti 62 votanti su 63 aventi diritto – assente il consigliere Francesco Lorusso -, ha ottenuto 36 voti; 22 sono state le schede bianche, una nulla mentre 2 ed 1 voto hanno ottenuto rispettivamente i consiglieri Mangione e Preabianca.
Dopo il suo insediamento ufficiale, avvenuto in un clima di calma apparente – solo più tardi il dibattito sarebbe divenuto più accesso attorno all’eventualità di modificare l’ordine del giorno dei lavori -, Michele Schiavone si è detto “onorato e lusingato di dare il benvenuto a tutte le colleghe ed i colleghi”, auspicando che “questa casa” possano diventare per loro “un punto di ritrovo”. Ora, ha continuato, “inizia un nuovo cammino” che dovrà essere percorso dai consiglieri “tutti insieme”, perché, ha spiegato, “tutti saranno protagonisti”, per valorizzare “con la nostra presenza le comunità che rappresentiamo nel mondo”. Un cammino, ha continuato, che sarà una “sfida” da affrontare “nel solco delle riforme che il Paese sta compiendo” e che, per Schiavone, rappresenta una “opportunità” per ridare voce alle comunità all’estero e renderle protagoniste di “un futuro da condividere”.
Il neo eletto segreterio generale ha più volte invocato la necessità per il Cgie di guardare ai giovani, siano essi espressione di quelle quarte, quinte se non seste generazioni che chiedono servizi ed assistenza siano i ragazzi protagonisti delle “nuove mobilità”, che, ha detto Schiavone, “rappresentano una speranza per il nostro Paese” ed insieme “una materia grigia su cui rimodellare l’idea del nostro Paese nel mondo”. Per recuperare e coltivare il dialogo con questi giovani occorre dotarsi di “strumenti moderni e adeguati”, che siano “in linea con gli standard della vita di oggi” e, nel contempo, ripensare quelli che hanno fatto la storia dell’emigrazione italiana. E qui il riferimento esplicito è stato al mondo dell’associazionismo.
Michele Schiavone ha ribadito la “volontà di rendere protagonisti tutti, indipendentemente da chi ha votato Schiavone”, ha assicurato, “e indipendentemente dalla storia politica di ognuno”, ha concluso.
Va detto che i lavori odierni e dunque anche l’elezione di Michele Schiavone si sono svolti alla presenza del direttore generale Cristina Ravaglia che ha presieduto il seggio, insieme ai consiglieri di ambasciata De Vita e Palamidessi. La votazione è proseguita in modo spedito con Ravaglia che ha colto l’occasione per salutare più confidenzialmente i “vecchi amici” e conoscere più da vicino i nuovi membri del Cgie. Tra questi anche una giovane e radiosa consigliera, Maria Chiara Prodi, con tanto di pancione. Il nuovo che avanza, piano, anche all’interno del Cgie. (r.aronica\aise)