TORRENTI (FVG): A OTTOBRE GLI STATI GENERALI DELL’EMIGRAZIONE FRIULANA GIULIANA E SLOVENA

CORMONS\ aise\ – “Quest’anno sarà importante perché a ottobre prossimo, dopo ben 22 anni, verranno convocati gli Stati generali dell’Emigrazione friulana, giuliana e slovena nel mondo: un’occasione importante per fare il punto sull’efficacia dell’azione della Regione Friuli Venezia Giulia nei confronti delle comunità dei corregionali all’estero e per capire come interpretare meglio questa importante relazione e cercare di fare dei passi avanti, soprattutto per intercettare i bisogni e le aspirazioni delle nuove generazioni”. Lo ha reso noto l’assessore regionale alla Cultura del Fvg Gianni Torrenti al dodicesimo incontro annuale dei friulani nel mondo, organizzato dall’Ente Friuli nel Mondo a Cormons.
Nel dare il benvenuto alle centinaia di friulani riuniti nella piazza antistante il Municipio, dopo la Santa Messa celebrata dall’arcivescovo emerito Pietro Brollo, Torrenti ha voluto rinnovare il ringraziamento della Regione a tutti coloro che “hanno portato l’esperienza del nostro lavoro e dei nostri valori nei luoghi dove immagino ormai si sentano cittadini a tutti gli effetti, pur restando per sempre friulani nel cuore. È grazie alla vostra presenza e al vostro esempio – ha rimarcato l’assessore – se nel mondo si ha percezione dell’identità di questa regione, piccola ma così nota e apprezzata”.
Torrenti ha reso noto che l’Amministrazione regionale sta lavorando in questi giorni a un documento, che arriverà a breve a tutti i Fogolârs e alle associazioni di corregionali nel mondo, che diventi piattaforma per un dibattito su un tema che “l’Amministrazione regionale ritiene strategico”, ha sottolineato l’assessore.
Parlando degli Stati generali, Torrenti ha fatto appello alla collaborazione di tutte le città da cui i delegati giungeranno “per portare il loro contributo a questo momento di bilancio e riflessione sulle strategie future”. “Probabilmente – ha osservato Torrenti – i figli dei corregionali partiti molti anni fa dal Friuli hanno bisogno di una relazione più contemporanea, più aggiornata e forse anche legata maggiormente all’economia con la nostra regione. Dal punto di vista culturale, i nuovi mezzi di comunicazione, la rete in primis, ci permettono nuove frontiere più veloci, immediate ed economiche per condividere testi, studi, ricerche e divulgare la lingua e la cultura friulana nel mondo e cercare di relazionarci soprattutto con i più giovani, che spesso non parlano nemmeno l’italiano, ma desiderano riallacciare i legami con la terra da cui provengono. Loro sono la nostra sfida futura”, ha concluso Torrenti.
Una sfida richiamata dal presidente dell’Ente Friuli nel Mondo Piero Pittaro che, nel ringraziare tutti gli ospiti attesi da tutto il mondo al pranzo sociale nella Cantina produttori di Cormons – oltre 750 i corregionali con familiari e conoscenti -, ha ricordato le parole dell’omelia di monsignor Brollo. “Tenete vivo il fuoco del Fogolâr del Friuli e cercate di farlo accendere ai vostri figli e nipoti”.
Alla cerimonia, aperta con l’esibizione del gruppo folkloristico Danzerini di Lucinico, sono intervenuti il sindaco di Cormons Luciano Patat, i presidenti delle Province di Udine e Gorizia, Pietro Fontanini ed Enrico Gherghetta, il vicepresidente del Consiglio regionale Paride Cargnelutti.
Avviatasi sabato con un convegno moderato da Bruno Pizzul, la due giorni di Ente Friuli nel Mondo si è svolta tra dibattiti, visite al territorio, eventi conviviali e una mostra a palazzo Locatelli (Lo sguardo e il silenzio), dedicata al lavoro del fotografo Carlo Bevilacqua. (aise)