LUCANI INSIGNI 2015: I VINCITORI DEL PREMIO

POTENZA\ aise\ – I “Lucani Insigni 2015” sono il soprintendente speciale di Pompei, Ercolano e Stabia Massimo Osanna, la biologa Cristina Ferrone, l’architetto Amerigo Restucci, l’avvocato Canio Kenneth Cancellara e l’imprenditore Victor Salvi, recentemente scomparso. La commissione che aveva il compito di vagliare le candidature ha deciso di attribuire il riconoscimento a cinque personalità che si sono distinte per meriti raggiunti in campo sociale, scientifico, artistico e letterario, oltre che nella diffusione e nella conoscenza dell’identità lucana.
Kenneth Cancellara scrittore, avvocato e imprenditore originario di Acerenza, è laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Toronto (Canada). Nel 1991, con decreto della Regina Elisabetta d’Inghilterra e Canada gli viene assegnato il titolo di Q.C., Federal Queen’s Counsel che è concesso solo a un numero ristrettissimo di avvocati a riconoscimento del lavoro svolto per il Governo canadese. Nel 1995 e poi nel 2008 intraprende prima l’attività imprenditoriale nel campo farmaceutico e dopo in quello delle energie alternative. Negli ultimi anni Cancellara si è dedicato alla scrittura componendo una trilogia a carattere autobiografico, per la quale ha ottenuto il Premio letterario Parco della Maiella. Il Congresso nazionale degli italo canadesi, Regione dell’Ontario, lo ha insignito nel 2013 del Premio per l’Eccellenza nel campo imprenditoriale.
Cristina Ferrone nata a Potenza si è laureata in Biologia presso l’Università della Pennsylvania a Philadelphia. Ha svolto la specializzazione alla Washington School of Medicine a St. Louis. Formazione completata presso il General Hospital di Boston e il Memorial Sloan Kettering, il Cancer Center di New York e l’Harvard Mit di Boston. Attualmente ricopre il ruolo di assistente alla Scuola di medicina di Harvard e lavora come chirurgo esperto in chirurgia oncologica del fegato e del pancreas al General Hospital del Massachusetts, a Boston dove, tra l’altro, si occupa della crescita chirurgica di studenti, assistenti in formazione e ricercatori, dedicandosi sia alla ricerca che alla sala operatoria per le malattie epatobiliopancreatiche. Ha pubblicato oltre 90 articoli sulle riviste Journal of Surgical Oncology, Journal of Clinical Oncology, Journale of Gastrointestinal Surgery, Cancer, Annals of Surgery.
Massimo Osanna è il soprintendente speciale di Pompei, Ercolano e Stabia. Professore di archeologia classica presso l’Università degli Studi della Basilicata, ha svolto importanti attività nel territorio regionale per la tutela del patrimonio archeologico e per la diffusione e la conoscenza dello stesso in qualità di ricercatore, docente, studioso e responsabile di importanti riviste specializzate. Ha ricoperto la carica di Soprintendente per i Beni Archeologici della Basilicata e quella di direttore della Scuola di specializzazione in Beni archeologici della Basilicata. Tra le esperienze maturate la docenza presso gli atenei di Heidelberg e Berlino, la direzione della Scuola pratica e di Alti Studi di Parigi, la responsabilità della rivista “Siris” e della Scuola di specializzazione in Archeologia di Matera. Numerosi i premi e i riconoscimenti ottenuti.
Amerigo Restucci è il Rettore dell’Università Iuav di Venezia dal 2009. Architetto e professore ordinario di Storia dell’Architettura alla Facoltà di Architettura dell’Università di Venezia, nel 1989 è stato eletto nel Consiglio Superiore del Ministero dei Beni Culturali e ha fatto parte del Comitato di settore per i Beni architettonici e ambientali. Componente del consiglio direttivo dell’Icomos-Unesco, ha fatto parte anche del Consiglio di Amministrazione della Biennale di Venezia ed è stato rappresentante delle Regioni italiane nella Commissione di tutela e fruizione dei “Siti UNESCO”.
Dal 1999 è Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Venezia. Tra i numerosi incarichi che ha ricoperto è stato anche autore del progetto paesaggistico e culturale della Via Carolingia per conto della Commissione culturale del Parlamento europeo. Da tre anni è anche Presidente della Univeneto che comprende le 4 università venete.
Victor Salvi recentemente scomparso, è stato fondatore della fabbrica di arpe di Piasco, conosciuta in tutto il mondo. Musicista e imprenditore di origine di Viggiano ha ricoperto il ruolo di Prima arpa della Philarmonic Orchestra di New York e della Nbc Orchestra sotto la direzione di Toscanini. Successivamente scoprì che la sua primaria passione non erano i palcoscenici dei grandi teatri, quanto piuttosto il profumo della bottega artigiana ove suo padre costruiva gli strumenti. La prima la costruì nel 1954 a New York, dopo si trasferì in Italia, dove dapprima in Liguria e poi in Piemonte a Piasco, nella bassa Valle Varaita, finisce la storia del musicista e comincia quella del liutaio. Tra le iniziative promosse da Salvi un concorso europeo di composizione “Women Composers-Premio Victor Salvi” e nel 2005 l’inaugurazione del museo dell’arpa, unico al mondo.
La Commissione dei Lucani Insigni deciso, inoltre, di conferire un’onorificenza a Matilde D’Errico, nata a Venosa nel 1971, “per la sua attività di autrice e regista televisiva”; ad Angelo Lucano Larotonda, antropologo, “per il suo contributo alla cultura, non solo della nostra Regione” e a Vincenzo Leggieri (alla memoria), “per un’intera vita dedicata alla medicina, oltre che all’impegno civile prima come sindaco di Venosa e poi come senatore della Repubblica”.
Alla cerimonia di premiazione, condotta dal giornalista Renato Cantore e conclusa dal recital di Dino Becagli “Zibaldone Lucano”, una carrellata di poesie e fragili storie cucite a mano, ha partecipato l’ambasciatore del Paraguay, Martin Llano-Heyn Materi. (aise) 

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