BOOKS IN ITALY: “LE LINGUE PER LO STREGA” SONO ON LINE

ROMA\ aise\ – Come si dice “Il desiderio di essere come tutti” in armeno? E in russo? Come si traduce la lingua pacata di Elisa Ruotolo in cinese? Come si racconta, in spagnolo o in inglese, la vicenda di Ivo Brandani, protagonista de “La vita in tempo di pace” di Francesco Pecoraro?
BooksinItaly, in collaborazione con la Direzione Generale Sistema Paese del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e con il Premio Strega, in occasione della edizione 2014 della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo aveva dato vita all’iniziativa “Chi ben comincia: scegli l’incipit più bello“.
Grazie al supporto di Ambasciate, Consolati e Istituti italiani di cultura sparsi nel mondo,trentaquattro scuole di italiano – divise tra secondarie, università e corsi di lingue – si sono misurate con gli incipit dei dodici romanzi finalisti dell’edizione 2014 del Premio Strega.
Ciascuno studente, sotto la guida del proprio insegnante, ha tradotto nella propria lingua le trenta righe iniziali di un’opera a scelta tra “Non dirmi che hai paura” di Giuseppe Catozzella (Feltrinelli), “Lisario o il piacere infinito delle donne” di Antonella Cilento (Mondadori), “Bella mia” di Donatella Di Pierantonio (Elliot), “Una storia” di Gipi (Coconino Press – Fandango), “Come fossi solo” di Marco Magini (Giunti), “Nella casa di vetro” di Giuseppe Mumforte (Gaffi), “La vita in tempo di pace” di Francesco Pecoraro (Ponte alle Grazie), “La terra del sacerdote” di Paolo Piccirillo (Neri Pozza), “Il desiderio di essere come tutti” di Francesco Piccolo (Einaudi), “Storia umana e inumana” di Giorgio Pressburger (Bompiani), “Ovunque, proteggici” di Elisa Ruotolo (Nottetempo) e “Il padre infedele” di Antonio Scurati.
Il risultato: quasi trecento traduzioni originali divise per ventitré lingue. BooksinItaly si è impegnato in un vero e proprio tour de force redazionale, in una ricerca tipografica appassionante – dal corretto font cinese all’allineamento del testo arabo, dal glifo armeno ai caratteri dell’alfabeto coreano – e ha raccolto queste traduzioni nella pubblicazione digitale “Le lingue per lo Strega“, resoconto di un viaggio della lingua italiana attraverso le lingue del mondo.

“Le lingue per lo Strega”, che raccoglie tutti i testi tradotti, accompagnati da indici per autore e per lingua di traduzione, “oltre a restituire un affascinante e articolato quadro del dialogo di così tante lingue con l’italiano, offre al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale uno stimolo ulteriore alla propria opera di valorizzazione della lingua e della letteratura del nostro Paese, portata avanti con convinzione ed entusiasmo da quegli imprescindibili avamposti della nostra cultura che sono le scuole italiane all’estero, gli Istituti di Cultura, le Ambasciate e i Consolati, cui va la nostra gratitudine per aver reso possibile questo risultato”, scrive l’ambasciatore Andrea Meloni, a capo della Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese della Farnesina, nella prefazione al volume.

“Le lingue per lo Strega” è ora disponibile per il download gratuito attraverso il sito internet di Books in Italy. (aise) 

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