Brembo, utile senza freni e cedola extra in arrivo

Brembo macina utili nel 2014 e distribuisce una cedola extra ai propri azionisti. L’esercizio si è chiuso con un utile netto di 129,1 milioni di euro, in crescita del 45% rispetto all’anno precedente. All’assemblea del 23 aprile verrà quindi proposto di approvare un dividendo di 0,60 euro per azione, in crescita rispetto agli 0,50 euro precedenti e in pagamento dal 20 maggio, e un dividendo straordinario di 0,20 euro per azione, in pagamento dall’8 luglio, per festeggiare i vent’anni dalla quotazione in borsa.

L’assemblea sarà chiamata anche ad approvare un piano di buy back. In particolare, la proposta prevede la facoltà di acquistare e/o alienare, in una o più volte, fino a un numero massimo di 1,6 milioni di azioni ordinarie, a un prezzo minimo di 0,52 euro e non superiore a 40 euro. L’autorizzazione sarà richiesta per un periodo di 18 mesi dalla data di delibera dell’assemblea che l’approva. La società a oggi detiene 1,747 milioni di azioni proprie, pari al 2,616% del capitale.

Tra gli altri dati, il fatturato è cresciuto del 15,1% a 1,803 miliardi. A parità di cambi è salito del 16,1%. Nel corso dell’esercizio il maggior contributo alla crescita è giunto dal settore delle applicazioni per autovetture (+18,6%), seguito da quello delle applicazioni per motociclette (+15,5%) e dal settore racing (+9,2%), mentre il settore dei veicoli commerciali ha evidenziato una flessione del 2,2% rispetto all’anno precedente.

A livello geografico, la crescita ha riguardato quasi tutte le aree in cui Brembo  opera. La Germania, secondo mercato di riferimento della società con il 24,0% delle vendite, ha registrato un incremento del 15,1% rispetto al 2013; buone performance anche per Italia (+14,2%), Regno Unito (+26,1%) e Francia (+17,4%).

Il nord America, dal 2014 primo mercato di riferimento per Brembo  con il 25,7% delle vendite, ha segnato un incremento del 24,2%, mentre il sud America ha registrato una variazione negativa dell’11,3% (a parità di cambi è risultata positiva per 4,6%). Bene anche i principali mercati asiatici, con la Cina cresciuta del +14,6%, l’India del 16,6% e il Giappone del 6,6%.

Anche il margine operativo lordo è salito del 31,1% a 279,8 milioni e il risultato operativo del 45,3% a 178,4 milioni. Pur a fronte di investimenti netti pari a 123,4 milioni, l’indebitamento finanziario netto è sceso da 320 a 270 milioni. “Il pieno utilizzo della nostra capacità installata ha contribuito a un’ulteriore crescita”, ha commentato il presidente Alberto Bombassei, “sia sul fronte della marginalità sia su quello dei ricavi”.

Negli Stati Uniti “abbiamo saputo soddisfare la crescita della domanda con il parallelo aumento dei volumi produttivi nell’impianto di Homer”, ha aggiunto Bombassei, facendo anche presente che, grazie agli investimenti avviati lo scorso anno in Usa e Messico, per Brembo  si apre un nuovo ciclo del processo di internazionalizzazione, che consentirà di accompagnare l’ulteriore sviluppo di quel mercato.

Inoltre, i recenti segnali positivi del mercato dell’automotive in Europa e in Italia hanno consentito performance incoraggianti anche nelle principali piazze del Vecchio Continente e gli ordini in portafoglio confermano una buona partenza nella prima parte di quest’anno. Numeri e prospettive oltre le più rosee aspettative e il titolo Brembo ha preso il largo in borsa: ora segna +2,84% a 34,35 euro, ma dopo la pubblicazione dei conti ha aggiornato il massimo storico a 34,60 euro.