STATI GENERALI ASSOCIAZIONISMO/ I PROMOTORI INCONTRANO IL COMITATO PER GLI ITALIANI NEL MONDO DELLA CAMERA

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ROMA\ aise\ – Si è svolto ieri, 25 febbraio, presso la Sala riunioni della Commissione Esteri della Camera, un incontro fra il Comitato per gli italiani nel mondo e per la promozione del sistema Paese della Camera stessa ed il Comitato promotore degli Stati Generali dell’associazionismo degli italiani nel mondo.

Il presidente del Comitato parlamentare, Fabio Porta, ha introdotto la riunione riconfermando l’apprezzamento e l’interesse del Comitato da lui presieduto per l’impegno in atto delle associazioni attive per pervenire alla costituzione di un vero e proprio Forum delle associazioni degli italiani nel mondo. Porta ha voluto anche manifestare la volontà di dare seguito alla interlocuzione aperta con altri successivi incontri.
I componenti del Comitato promotore degli Stati Generali dell’associazionismo degli italiani nel mondo (presenti Franco Dotolo, Rino Giuliani, Gianni Lattanzio, Luigi Papais e Rodolfo Ricci) sono intervenuti, articolandosi negli interventi, per illustrare il percorso e gli obiettivi della iniziativa promossa ed il cui svolgimento è previsto per la fine del mese di giugno prossimo.
Oltre all’on. Porta, tra i numerosi deputati presenti sono intervenuti Gianni Farina e Marco Fedi.
In un clima franco e propositivo, da parte del Comitato promotore sono stati evidenziati gli elementi di analisi del contesto più ampio nel quale si muovono le associazioni e sono stati indicati gli aspetti recessivi insiti nella globalizzazione e nel ridotto ruolo degli stati nazionali per ciò che riguarda la realtà migratoria, da quella integrata nei Paesi di accoglienza a quella di recente formazione.
“Dalla critica al modello di intervento verso gli italiani nel mondo ed al ritrarsi dello Stato, dai tagli alla spesa alla mancata riforma di Comites e Cgie ed alla assenza di una visione di futuro nelle politiche dei governi italiani: tutto – è stato sottolineato – dà una idea delle resistenze al cambiamento ed all’adeguamento ai mutamenti che hanno riguardato anche le comunità italiane, mentre ancora si pensa debbano avere il precipuo fine di essere ambasciatori del made in Italy o di essere generica risorsa per l’Italia”.
“L’aver assunto il dato della rappresentanza partitica come l’istanza sostitutiva di altre forme di rappresentanza quale quella della democrazia partecipativa – hanno evidenziato ancora i componenti del Cmitato promotore – ha attivamente contribuito ad indebolimento della associazioni senza peraltro la produzione di frutti apprezzabili”.
Nel corso dell’udienza conoscitiva di ieri, i membri del Comitato promotore degli Stati Generali dell’associazionismo italiano nel mondo hanno inoltre fatto presente che lavoro, partecipazione e promozione delle persone sono punti di partenza di un processo nel quale si è potuta constatare la capacità di tutte le associazioni di saper cogliere le criticità di una crisi globale, ma anche di saper individuare, in una crisi molto grave, le opportunità positive che consentiranno alle associazioni di riorganizzarsi positivamente.
Senza perdere di vista i valori che sono iscritti nel profilo storicamente dato dell’associazionismo in emigrazione, l’assise del prossimo giugno ridisegnerà il nuovo imprescindibile protagonismo delle associazioni per gli anni a venire. Si tratta di un percorso e di una proposta sui quali, in una scelta consolidata di autonomia condivisa da tutte le associazioni che hanno aderito, il Comitato promotore ha invitato quanti interessati al confronto e, se condivisi, al sostegno. (aise)

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