#FCA, la jv Tofas investirà un miliardo di dollari in nuovi modelli

Tofas, joint venture tra Fiat Chrysler Automobiles e il gruppo turco Koc, investirà un miliardo di dollari tra il 2016 e il 2023 per produrre nello stabilimento turco di Bursa una nuova famiglia di vetture, destinate per la maggior parte alle esportazioni. “Una parte significativa della produzione totale è destinata alle esportazioni. I colloqui con FiatGroup Automobiles sui dettagli per le condizioni di investimento, le vendite e gli approvvigionamenti sono nella fase finale”, ha spiegato Tofas.

La joint venture aveva già annunciato lo scorso anno l’intenzione di investire 520 milioni di dollari per produrre 580 mila esemplari di una nuova berlina e con l’annuncio di oggi ha di fatto ampliato il programma a un miliardo, per aggiungere alla produzione una station wagon e una compatta e generare ulteriori 700 mila veicoli. I tre nuovi modelli saranno sviluppati sulla stessa piattaforma utilizzata da Fca per alcune delle sue ultime vetture, come le Fiat500L e 500X e la Jeep Renegade.

“Siamo lieti di annunciare uno dei maggiori investimenti in Turchia con il nostro partner Fca. L’investimento per la produzione di due nuovi modelli proverà il successo dell’ingegneria turca in un momento in cui Koc Holding effettua il maggior investimento delle sua storia. L’investimento di Tofas raggiungerà gli 1,4 miliardi di dollari nel medio termine con i tre nuovi modelli”, ha commentato il presidente di Koc Holding, Mustafa Koc.

Secondo la rivista specializzata Automotive News, la nuova compatta prevista da Tofas andrà a sostituire la Bravo, la due volumi giunta alla fine del suo ciclo di vita e prodotta a Cassino fino a pochi mesi fa. Nello stabilimento di Bursa, Tofas produce attualmente la Fiat Linea e diversi furgoni: il Doblo e il Fiorino per Fiat, il Nemo per Citroen, il Bipper per Peugeot e il Combo per Opel.

Dopo la notizia a Piazza Affari il titolo Fca cede lo 0,73% a 8,86 euro, nonostante il buon dato sulle vendite del brand Jeep in Inghilterra nel mese di ottobre. Le immatricolazione del marchio americano sono infatti cresciute del 16,37% a 398 unità, per un consuntivo dei primi dieci mesi dell’anno in aumento dell’80,11% a 3.242 veicoli, mentre nel complesso le immatricolazioni di auto nuove nel Regno Unito sono cresciute del 14,2% a 179.714 unità e del 9,5% a 2,12 milioni di veicoli da inizio anno.

Inoltre, secondo quanto reso noto oggi dall’Anfavea (Associazione brasiliana delle case automobilistiche), in generale la produzione di auto in Brasile è calata del 2,5% a ottobre, rispetto al mese precedente, mentre le vendite sono aumentate del 3,6%. Il Brasile è uno dei cinque principali mercati al mondo dell’auto e la principale base per l’operatività di Fiat Chrysler.

Infine, secondo quanto anticipato da MF-Miliano Finanza, la pubblicazione di ieri della bozza della Consob contenente i cambiamenti al Regolamento emittenti necessari a dare attuazione alle modifiche già apportate al Testo unico della finanza accelera l’adozione del voto plurimo in Italia e dà una grossa mano alla holding torinese Exor, che dopo la separazione della Ferrari da Fca controllerà il Cavallino con il 24% del capitale.

La Ferrari non avrà bisogno di cambiare sede legale e non sarà quindi costretta a lasciare l’Italia, come ha fatto Fiatnell’ambito della fusione con Chrysler, per permettere a Exor di blindare il controllo sulla Rossa dopo la separazione. Il capitale del Cavallino, come annunciato, resterà nelle mani di Piero Ferrari per il 10%, mentre il 90% detenuto daFca sarà ceduto sul mercato per un quota del 10% e distribuito tra i soci per il restante 80%.

“Con la mossa annunciata lo scorso 29 ottobre del rimborso anticipato delle obbligazioni Chrysler, poi, Fca ha eliminato gli ostacoli che limitano il flusso di fondi tra le società del gruppo, potendo così mettere le mani sui 13,6 miliardi di dollari di liquidità in pancia a Chrysler per finanziare la crescita del gruppo”, hanno commentato oggi gli analisti di Icbpi (rating neutral e target price a 8,35 euro confermato su Fca).