ANGOLA: L’AMBASCIATORE MISTRETTA RACCONTA “UN PAESE MODERNO NEL CENTRO DELL’AFRICA”

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ADDIS ABEBA\ aise\ –Un Paese moderno nel centro dell’Africa“: così Giuseppe Mistretta parla dell’Angola nella guida che ha scritto insieme a Federica Polselli sul Paese che lo ha ospitato per cinque anni, dal 2009 al 2014, come ambasciatore italiano.

Unica guida sull’Angola in lingua italiana, il volume edito da Polaris non è solo un manuale turistico ma svela anche aspetti etnografici, gastronomici, storiografici e sociologici. Ad arricchirlo, le molte fotografie, a colori e in bianco e nero, scattate dagli stessi autori e dalla fotografa Stefania Casellato.
Mistretta, oggi ambasciatore ad Addis Abeba, nutre una passione per l’Angola già espressa nel saggio storico “Un ponte lungo quattro secoli” che parla proprio del rapporto antico e speciale con l’Italia.
Come si sottolinea nella guida, “un viaggio in Angola non si giustifica soltanto per gli itinerari turistici, per il livello di accoglienza negli hotel, o per la percorribilità delle strade. Viaggiare in Angola vuol dire oggi imbattersi in un Paese e in una popolazione in veloce movimento, in una terra in cui nello sguardo delle persone sfuma l’orrore delle tragedie trascorse e si dipinge invece l’aspettativa concreta di una vita migliore, nel segno della pace e del progresso. Visitare l’Angola vuol dire anche prendere visione diretta di una società e di una economia in fortissima crescita, dove i cambiamenti sono tutti estremamente dinamici e spesso sorprendenti. Vuol dire constatare ogni giorno l’apertura di un nuovo negozio, di un nuovo hotel, di un nuovo ristorante, o di un nuovo grattacielo di cui fino al giorno prima sembrava quasi che non vi fosse traccia. Vuol dire palpare con mano il ritmo incalzante del futuro, in un paese che simboleggia forse meglio di qualsiasi altro il ruggito della nuova Africa, agli albori del XXI secolo. Tuttavia, l’Angola rimane anche un Paese molto autentico, ricco di bellezze naturali poco conosciute, di itinerari misteriosi ed arcani, nei quali è piacevole inoltrarsi con lo spirito di un antico esploratore”. (aise)

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