MARONI A WASHINGTON: LA NIAF CI AIUTI A SUPPORTARE IL MADE IN ITALY

WASHINGTON\ aise\ – “Vorrei che Niaf fosse al fianco della Lombardia e dell’Italia nella battaglia per supportare il Made in Italy”. Così il Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni è intervenuto al 39esimo Gala Niaf, l’evento annuale della National Italo american foundation, che rappresenta venti milioni di cittadini italo americani che vivono negli Stati Uniti e che quest’anno è stato dedicato alla Lombardia, nominata Regione d’Onore in vista di Expo2015.

Con l’intervento del Presidente, accompagnato al Gala dall’assessore all’Istruzione, formazione e lavoro Valentina Aprea e dal sottosegretario all’Expo, Fabrizio Sala, si è conclusa la decima tappa dl World Expo Tour della Regione Lombardia negli Stati Uniti per promuovere l’Esposizione di Milano.
“Il prossimo sarà un anno memorabile per la Lombardia e per l’Italia. Nei sei mesi della manifestazione mostreremo al mondo che cosa rappresenta il nostro Paese. Certamente tradizioni antiche, ma anche creatività, ricerca e innovazione”, ha detto Maroni. “Mostreremo al mondo la Lombardia, i laghi, le montagne, ma anche il nuovo Skyline di Milano”.
Per quanto riguarda i temi della manifestazione “Regione Lombardia intendere mettere al centro il tema della lotta alla contraffazione alimentare. Food safety e food security sono due facce dello stesso problema”, ha aggiunto il Governatore.
“Milano, la Lombardia e l’Italia sono pronte per accogliere tutti nel 2015 e negli anni a venire per conoscere la nuova Italia, oltre che per riscoprire tradizioni che sono anche le vostre”, ha detto Maroni dal palco, dicendosi “certo che Niaf sarà con noi”.
Secondo l’assessore Aprea, “con la presenza al Gala annuale della Niaf, abbiamo ulteriormente sancito l’importante collaborazione con la prestigiosissima comunità degli italiani in America, rappresentati dalla Niaf, la Fondazione americana che rappresenta gli oltre 20 milioni di cittadini italoamericani che vivono negli Stati Uniti”.
“Grazie all’Expo – ha concluso Aprea -, manterremo viva la nostra cultura, le nostre tradizioni e il patrimonio di valori dell’Italia attraverso la promozione del nostro sistema di istruzione e formazione favorendo l’interscambio di studenti durante il semestre dell’Esposizione universale”.
A margine della tappa a Washington, Roberto Maroni ha incontrato la stampa americana all’Ambasciata italiana insieme al Ministro per lo sviluppo economico Federica Guidi.
Con i giornalisti, Maroni ha parlato soprattutto di tutela contro la contraffazione. “A Expo – ha detto Maroni – ciascun Paese viene a proporre la propria ricetta, l’importante è che ci sia un impegno comune per combattere la contraffazione alimentare. Se noi riuscissimo a fare sì che i Paesi si mettessero insieme per combatterla ne avremo tutti beneficio in termini di salute ma anche in termini economici, perché in Italia il cosiddetto italian sounding, cioè il consumo di prodotti che sembrano italiani, ma che italiani non sono, crea un danno di 60 miliardi di euro per le imprese”, ha spiegato.
“Perciò chiunque può venire a Expo ed esporre le sue specialità, l’importante è che siano “Made in”. Per questo chiederemo ai Paesi che vengono a Expo di impegnarsi in questa direzione”, ha spiegato il governatore della Lombardia a Washington. “Nel Padiglione Italia sarà in mostra il migliore stile di vita al mondo, dedicato ai temi di Expo 2015, e cioè non solo dare da mangiare a chi non ce l’ha, ma insegnare a mangiare meglio per tutelare la salute dei cittadini. Le istituzioni devono investire in questa direzione”.
Scopo del world tour, ha aggiunto, è anche “promuovere gli investimenti in Lombardia e in Italia. Expo è importante perché vedrà la partecipazione di oltre 20 milioni di visitatori, ma è importante anche cogliere questa occasione per sviluppare i rapporti tra le imprese e tra i Paesi”.
Ai giornalisti americani, infine, Maroni ha detto che Milano è pronta per Expo: “stiamo lavorando 26 ore al giorno. Ci sono stati ritardi che stiamo recuperando grazie al fatto che ora tutte le istituzioni stanno lavorando insieme. Noi vogliamo vincere questa sfida e sono assolutamente ottimista, perché il 30 aprile deve essere tutto pronto”. (aise)

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