Renzi Marchionne il 26 settembre a Detroit

TORINO. FIAT: SUPERA L’OSTACOLO DEL RECESSO, OCCHI SU WALL STREET

 

Superato l’ultimo ostacolo, il diritto di recesso, gli occhi sono ora su Wall Street dove Fiat Chrysler Automobiles conta di sbarcare il 13 ottobre. La quotazione al New York Stock Exchange sarà preceduta dal roadshow: la presentazione agli investitori istituzionali, futuri acquirenti delle azioni offerte, potrebbe avvenire a Londra, dove la nuova società ha la sede fiscale.

Ieri è cominciata l’offerta in opzione ai soci dei circa 60 milioni di titoli restituiti dagli azionisti contrari alla fusione: andrà avanti fino al 6 ottobre, giorno fissato anche come termine per le eventuali richieste dei creditori. Fiat pagherà agli azionisti che hanno esercitato il diritto di recesso 463,6 milioni di euro, sotto la soglia di mezzo miliardo che, se superata, avrebbe allungata i tempi dell’operazione. L’agenda di Sergio Marchionne è fitta di appuntamenti. Domani l’amministratore delegato del Lingotto sarà al meeting internazionale di Cernobbio, il 15 settembre a New York per la consegna di un premio, il 26 settembre a Detroit dove arriverà il presidente del Consiglio, Mattero Renzi. Va avanti anche la tabella di marcia per i nuovi modelli: giovedì 11 a Balocco (Vercelli) sarà presentato alla stampa internazionale il Jeep Renegade, in commercio a fine mese, mentre oggi ha fatto la prima apparizione in un breve trailer su YouTube la 500X, la piccola 4×4 fabbricata a Melfi, che farà la prima ufficiale apparizione al Salone dell’Auto di Parigi il 2 ottobre.
Continua a essere critico con la Fiat il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini: “Chiede il rinnovo della cassa integrazione straordinaria a Mirafiori, ma sugli investimenti previsti in quello stabilimento non fornisce nessun chiarimento.
Marchionne annuncia dal 2010 modelli, ma poi fa le auto in Polonia e in Serbia, mentre qui continua la cassa. La smetta con le chiacchiere e dica cosa intende fare”.
Sarà di 500 milioni di euro – ha reso noto il LIngotto – l’ammontare dell’incremento nominale del prestito obbligazionario riaperto dalla Fiat (era stato emesso il 15 luglio per 850 milioni), con cedola fissa al 4,5% e scadenza a luglio 2022. A Piazza Affari la giornata di vendite non ha risparmiato Exor (-2,49%) e Cnh (-2,09%), le peggiori tra le blue chips, mentre Fiat ha contenuto il calo (-0,26%).