Renzi: il 26 settembre sarò a Detroit per visitare gli stabilimenti

Elkann a Renzi: Fiat Chrysler è sempre più forte in Italia

Il premier: il 26 settembre sarò a Detroit per visitare gli stabilimenti I vertici di Fiat Chrysler nella sede del governo per presentare la nuova Jeep Renegade
LUCA FORNOVO
 

ANSA

Da sinistra Sergio Marchionne, ad di Fiat Chrysler con il presidente del Consiglio, Matteo Renzi e John Elkann, presidente di Fca. Sullo sfondo la nuova Jeep Renegade

A Palazzo Chigi, nella sede del governo, sbarca la Nuova Jeep Renegade del gruppo Fiat Chrysler Automobiles (Fca). E il presidente del gruppo Fiat Chrysler, John Elkann, torna a ribadire quanto siano importanti per Fiat Chrysler le radici in Italia:«Siamo molto orgogliosi di essere qua e di farle vedere come Fca avrà una presenza sempre più forte in Italia».

 

Il discorso di Elkann è rivolto al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nel corso della presentazione svoltasi stamattina del nuovo modello jeep prodotto in Italia. Un colloquio durato circa un’ora quello tra Renzi, l’mministratore delegato di Fiat Chrysler, Sergio Marchionne e il presidente Elkann.

 

Dal canto suo il premier Renzi ha detto che il 26 settembre sarà «a Detroit a visitare gli stabilimenti Fiat Chrysler». Ho deciso, ha spiegato Renzi, «di andare prima negli Usa per dire che siamo orgogliosi di essere italiani che lavorano in America. Subito dopo andrò a Melfi e dirò che noi italiani siamo più bravi».

 

Nel breve colloquio con i giornalisti nel cortile di palazzo Chigi, Renzi ha ringraziato Marchionne e Elkann, «che ci hanno illustrato la qualità di questo importante investimento», la produzione della Jeep Renegade a Melfi, «che porta un marchio americano in Italia». Alla presentazione c’erano anche tre operai dello stabilimento lucano, che hanno illustrato a Renzi le caratteristiche degli esemplari della Jeep che sono stati esibiti a palazzo Chigi.

 

«Hanno puntato su di noi e siamo carichi di entusiasmo, ce la faremo», ha detto l’operaia dello stabilimento di Melfi. «Stiamo producendo la Punto e non è un grande periodo produttivo – osserva un altro operaio – Questa iniziativa dà nuova linfa ai quasi diecimila lavoratori occupati nello stabilimento e dai principali fornitori».

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