Il made in Italy tiene il primato negli Usa – Sole24-ore 29 agosto 2014

Il made in Italy tiene il primato negli Usa

Giovanna Mancini

Se sul fronte dei macchinari per la ceramica le aziende italiane devono cedere il gradino più alto del podio ai concorrenti spagnoli, la gara è invece ancora a favore del made in Italy per quanto riguarda l’export di piastrelle nel mondo. E se in termini di volumi ormai il primato è in mano ai produttori cinesi, l’Italia resta il maggior esportatore globale per quanto riguarda i ricavi (3,8 miliardi nel 2013, pari all’80% circa del fatturato complessivo del settore).
Una classifica che vale anche per gli Stati Uniti, mercato a cui l’industria italiana della ceramica guarda con grande interesse, non solo perché rappresenta il principale mercato di sbocco, dopo l’Europa, per i suoi prodotti. Ma anche perché, nonostante alcuni segnali contrastanti di natura più che altro congiunturale, le previsioni parlano di un ulteriore aumento delle importazioni americane di piastrelle nei prossimi mesi. Certo sarà difficile per l’Italia replicare le ottime performance del 2013 (+ 15% in volumi e +17% in valori), anche a causa di un mercato delle costruzioni altalenante. Ma i dati sui primi sei mesi del 2014 vanno ancora in direzione di una crescita dei ricavi per i produttori italiani. «Il valore delle importazioni di piastrelle dall’Italia è aumentato tra gennaio e giugno del 5,3% rispetto allo stesso periodo del 2013 – spiega Donato Grosser, titolare della Grosser Consulting di New York e autore di ricerche sul mercato Usa per Confindustria Ceramica –, mentre il valore complessivo delle importazioni di piastrelle è stato del 4,8%». I dati dello US Department of Commerce registrano nello stesso arco temporale un calo dell’1,4% in termini di volumi, ma anche in questo caso l’Italia ha fatto meglio dei concorrenti, arrestando la flessione allo 0,9%. Si conferma così primo Paese per quota di mercato in termini di valori (con il 34,7%) e il terzo per volumi (con il 17,6%), dietro Messico e Cina.
Le piastrelle italiane restano dunque competitive sul mercato Usa, nonostante il costo medio del prodotto sia decisamente superiore a quello dei competitor: 18,3 dollari al metro quadrato contro i 7,4 dollari delle merci cinesi o i 13 dollari di quelle spagnole. Merito, spiegano rivenditori americani e architetti, della qualità del prodotto made in Italy, del suo contenuto di innovazione stilistica e tecnologica, e dei servizi garantiti ai partner locali dalle aziende. «Il prodotto italiano si posiziona su una fascia alta – conferma Grosser –, non è dunque paragonabile per qualità alle piastrelle cinesi o messicane, né per stile a quelle spagnole. Sul nuovo e sul design il made in Italy ha grandi opportunità negli Usa, perché c’è una clientela ricca disposta a spendere di più pur di avere le ultime novità».