PLENARIA CGIE/ IL DIBATTITO CON PARLAMENTARI E CONSIGLIERI/ LA REPLICA DI GIRO

ROMA\ aise\ – Un ampio dibattito ha concluso la prima giornata dell’Assemblea Plenaria del Cgie, iniziata oggi pomeriggio alla Farnesina con le relazioni di Governo e delsegretario generale Carozza. Ai lavori hanno partecipato anche diversi parlamentari – gli eletti all’estero Porta, La Marca e Garavini (Pd), Bueno (Misto), Nissoli (Pi), Borghese (Maie) e Simona Malpezzi (Pd) – l’ambasciatore Ravaglia (Dgit), ma soprattutto è rimasto fino alla fine il sottosegretario Giro, che alla fine ha replicato alle osservazioni e alle critiche dei consiglieri.

Deputato eletto in Sud America e presidente del Comitato italiani nel mondo e Sistema Paese alla Camera, Fabio Porta (Pd) ha portato il saluto all’assemblea in un “momento speciale, non solo perché potrebbe essere l’ultima plenaria di questo Cgie, ma anche per il momento che attraversa il paese, e il prossimo semestre di Presidenza Ue. Faccio mie le parole del sottosegretario Giro quando dice che da ieri è cominciato il conto alla rovescia per le elezioni dei Comites. Faremo di tutto – ha assicurato – per farle nel 2014”. Porta ha quindi espresso “apprezzamento sul metodo includente adottato da questo governo”.
Lungo e ispirato l’intervento di Domenico Azzia (Italia), molto critico con il Ministro Mogherini, assente ai lavori (il Ministro oggi era in Romania – ndr). Azzia ha voluto, in particolare, sottolineare l’importanza della rappresentanza e il ruolo che essa potrebbe avere nella promozione del Paese all’estero.
Schiavone (Svizzera) ha invece riferito all’assemblea della posizione del Governo elvetico circa la presenza di più consolati in ogni regione linguistica, sostenendo che il Mae diffone “dicerie senza fondamento” perché nel ripondere ad una interrogazione di un deputato doppio cittadino che lo interrogava sulla sorte del Consolato di San Gallo, il Ministro degli esteri svizzero ha detto che “se una comunità estera è numerosa o il territorio è più vasto si può avere più di un consolato. Visto che il Mae dice bugie, – ha concluso – allora si blocchino tutte le chiusure e si riveda il piano dei servizi sostitutivi”.
Deputata Pd alla sua prima legislatura, Malpezzi (Pd) è intervenuta forte della sua appartenenza alla Commissione Cultura, ma soprattutto della sua esperienza all’estero (Germania, dove ha insegnato l’italiano) e al fatto che ha sposato un tedesco. La deputata ha richiamato l’indagine conoscitiva avviata nella scorsa legislatura dalle Commissioni Esteri e Cultura, di cui “manca la sintesi da cui partire”, e si è detta “felice” per gli Stati generali convocati a Firenze per i quali “anche il Parlamento può e deve dare un contributo”.
Critico Ferretti (Italia) secondo cui “ci vuole un ricambio: io perdo i colpi – ha ironizzato – e non riesco a capire tante cose. Per esempio: Carozza ha detto che questa è l’ultima plenaria del Cgie, ma Giro dice che le elezioni si faranno al più presto e che gli eletti hanno chiesto di aspettare. Chi mi spiega?”. Secondo Ferretti il Cgie riusciva ad essere più critico con i passati Governi: “con il governo Berlusconi abbiamo fatto gesti clamorosi ad ogni accenno di tagli, ora la situazione è cambiata. Io mi lamenterò per i tagli. Voi continuate ad esprimere pareri”.
“Dissenso” anche da parte di Della Nebbia (Usa) secondo cui “Carozza ha preso una posizione netta, affermando che questa è l’ultima plenaria, ma senza averci informati. La sua, quindi, non è la posizione del Cgie. Spero ci sia un dialogo nei prossimi mesi, nel caso in cui le elezioni non saranno così imminenti. Io sono convinto che non ci siano i tempi per nuove elezioni a breve e che noi dobbiamo continuare a lavorare fino a che il prossimo Cgie non vada a regime”.
Bertali (Gran Bretagna) si è detto “ben impressionato dalla relazione del Governo e sulla disponibilità a discutere e ascoltare suggerimenti e proposte. Certo, abbiamo dato pareri che poi sono stati disattesi, ma sono soddisfatto di aver sentito che i consolari e le ambasciate dovrebbero cambiare la loro immagine” anche se “i consolati non hanno i mezzi”. Per Bertali il “punto dolente è il rinnovo dei Comites” perché “Giro non dà date specifiche, mentre Carozza dice per certo che votiamo a breve. Io ora torno e al Comites di Manchester – dove per altro io sono il più giovane, e la cosa mi preoccupa – e che gli dico? A Manchester ci sono 45mila iscritti Aire e altri 15mila giovani appena arrivati: alcuni sono disposti a lavorare con noi; io andrò a fare qualche conferenza di “Primo Approdo”, ma se non gli diamo certezze questi non vengono”.
Deputata eletta in Europa, Laura Garavini (Pd) ha sostenuto che “nessuno può smentire la svolta del Governo: non è campagna elettorale, voglio solo attenermi ai fatti. Abbiamo la garanzia che ci sarà ancora una circoscrizione estero e quindi la rappresentanza; è stata estesa l’Imu alle case dei pensionati; verranno mantenute 2 sedi consolari in Australia, e due IIC in Europa. Inoltre, oltre quelle ratificate, non ci nessuna ulteriore chiusura fino al 2016”. Tra le priorità “la messa in sicurezza del voto, entro l’anno e avviare la riforma di lingua e cultura”.
A rappresentare le Regioni Silvia Bartolini (Emilia Romagna) che ha dato merito al Cgie di aver fatto crescere il Coordinamento delle consulte. “Tutte le regioni sono interessate e partecipano, a parte una, la Valle d’Aosta”. Della relazione del Governo, Bartolini ha apprezzato sia il riferimento al Venezuela che l’accenno alla nuova vocazione diplomatica”.
Sul Venezuela sono intervenuti i due consiglieri d’area: De Martino e Collevecchio: entrambi hanno ringraziato colleghi e governo per la solidarietà dimostrata, chiedendo all’Italia tutta di “stare vicino” al Paese ora più che mai in difficoltà. Collevecchio in particolare ha proposto al Governo di farsi “capogruppo insieme a Portogallo e Spagna per sensibilizzare gli altri Paesi ad aiutare il Venezuela”.
Per Santellocco (Algeria) la relazione di Carozza è stata “esaustiva ma in chiave storico-documetnale, un po’ meno nella parte in cui si afferma che è l’ultima plenaria di questo Cgie. L’Aventino non ha potato fortuna mai a nessuno”. Quanto alla relazione di Giro “c’è troppo “possibile”: risorse e tempi ad esempio, ma almeno è stato chiaro e ha toccato molti punti”.
Amareggiata Filomena Narducci (Uruguay) nel sentire che Montevideo sarà declassato e non si torna indietro: “è l’unico consolato in tutto il Paese” e “già ora la situazione è critica”.
Per Franco Narducci (Svizzera) “nella relazione di Giro ci sono – cito Goethe – due anime: da una parte descrive la visione della nuova collocazione della diplomazia nel mondo e sottolinea il ruolo dei consolati. Dall’altra lo fa senza avere la delega per gli italiani all’estero: sarebbe importante che venissero indicate politiche concrete e strategie, non ci si può affidare alla buona volontà del sottosegretario”. Criticate le chiusure consolari e dato merito al governo per l’attenzione al Venezuela, Narducci si è detto scettico sulle potenzialità degli Stati generali: “bisogna anche fare memoria: negli anni abbiamo avuto cabine di regia, convegni, indicato cause, percorsi, strategie ma tutto è finito o negli annali del Mae o solo negli atti conclusivi. Mi auguro che gli Stati Generali coinvolgano tutti e si arrivi a razionalizzare il sistema”.
Secondo Consiglio (Canada) quella di Carozza “sarebbe una buona relazione se fosse veramente l’ultima. Ma così non sarà”, ha profetizzato prima di rivendicare le proteste da lui avviate anche se al Governo c’erano uomini della sua parte politica.
Ultimo intervento anche per Tommasi (Lussemburgo) che, se passerà la riforma del Cgie, sarà “il primo e ultimo rappresentante del Lussemburgo”. Il consigliere ha criticato “lo sperpero di denaro alle elezioni europee, uno scandalo soprattutto in Lussemburgo. Benché ci siano 16912 elettori hanno votato in 2412 – comunque il 16% – e lo sapevano tutti che sarebbe stato così: i doppi cittadini sono più di 4mila, altri 4mila italiani hanno firmato per votare i candidati lussemburghesi: che li hanno fatti a fare 9 seggi?”. Il Paese “sta pagando la spending review dal 2002, quando non è stato rinnovato l’accordo bilaterale culturale, poi è stata cancellata la direzione didattica; dal 2005 non ci sono più insegnanti, poi è stato chiuso l’ente gestore e finiti i corsi integrati nelle scuole. Il Lussemburgo non ha apprezzato. Nel 2008 declassamento di Esch sur Alzette e poi Lussemburgo a cancelleria consolare. Ora chiude l’IIC senza capire dove stia il risparmio”.
Sugli Stati generali è intervenuto anche Di Giovanni (Canada): “bene l’iniziativa, ma non come è stata organizzata visto che non ci avete consultato, e non vedo persone esperte di lingua e cultura all’estero tra i relatori”.
Giovane deputato del Maie, Mario Borghese è intervenuto per portare i saluti del Movimento, ricordare che è passato all’opposizione perché “siamo totalmente in disaccordo ai tagli” e che il Maie ha partecipato alle ultime europee. Al Cgie, ha concluso, “va il nostro grazie perché in questi anni ha fatto sempre sentire la sua voce”.
A tutti ha replicato il sottosegretario Giro che chiama i consiglieri per nome e torna su tutte le osservazioni ricevute, a cominciare dai Comites.
“Ce la faremo sicuramente, l’iter inizierà al più presto, diremo al Consiglio di Stato di sbrigarsi”, ha assicurato, sottolineando che “il numero dei votanti (che il Cgie teme bassissimo per via del voto elettronico – ndr) non sarà mai politicamente un motivo per eliminare la rappresentanza”.
Rappresentanza che va rimessa a sistema: “c’è una riflessione in atto, ci sono molte proposte di legge depositate, oggi ne ha presentata un’altra Tacconi, dunque i partiti stanno riflettendo; faremo una riforma condivisa che non sia solo legata alla spending review. Tengo alle vostre opinioni: abbiamo bisogno di una rappresentanza valida in cui ci sia il vero volto delle comunità”.
Sul Venezuela, Giro ha ribadito che l’Italia “si batte perhè le cose vadano meglio e perché se ne parli in Italia. Non siamo contenti del fatto che Alitalia interromperà i suoi voli, e che lo farà il 2 giugno, dimostrando una sensibilità… Abbiamo chiesto alle autorità venezuelane di fare il possibile perché questo non avvenga. La compagnia non versa in buone acque e avuto la conferma da Alitalia che se dal Venezuela avessero una riduzione anche parziale della posizione debitoria il servizio non si interromperà. Saremo di nuovo lì a breve”.
Quanto agli Stati Generali, Giro ne ha chiarito gli obiettivi: “non vengono convocati per riformare il sistema di promozione di lingua e cultura – cosa che dobbiamo fare – ma sono necessari per impattare l’opinione pubblica nazionale che è disinteressata e non ha conoscenza di quello che succede all’estero. Il paese si sta ripiegando su se stesso: è una costatazione generale, un ostacolo che dobbiamo superare: se vogliamo arrivare a parlare delle vostre esperienze all’estero dobbiamo avere il Paese con noi. Useremo attori e testimonial importanti perché parlino di questo. Abbiamo bisogno di sostegno. Da troppo tempo si dice agli italiani che la cultura è un lusso. Quindi gli Stati generali la rimetteranno al centro dell’attenzione”.
“Quando in Italia è stata data notizia della chiusura degli IIC quante proteste ci sono state? Nessuna, a parte la petizione degli intellettuali passata quasi inosservata”, ha aggiunto. Quindi “gli Stati Generali servono a cambiare la narrazione del sistema di promozione di lingua e cultura. È un punto politico, passato il quale potremo fare quello che dite voi e procedere alla riforma del sistema, pensando a cambiamenti ormai necessari come il coinvolgimento del settore privato”.
L’ultimo accenno è per il voto: quello europeo – “condivido la critica allo spreco di soldi, speriamo che sia l’ultima volta” – e quello politico: “c’è una riflessione in atto, io mi sono assicurato che il Governo manterrà la circoscrizione estero, sulla base di questa realtà dipenderà tutto il resto”. Nel frattempo, ha concluso, “dobbiamo allearci tra eletti all’estero, altri deputati e Farnesina per avere più risorse”. (m.c.\aise)