RINNOVO COMITES/ GIRO: ELEZIONI FORSE SLITTERANNO NEL 2015/ IL PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE ESTERI

ROMA\ aise\ – Anche la Commissione Affari Esteri della Camera ha esaminato ieri il regolamento sulle prossime elezioni dei Comites, approvando parere positivo con osservazioni.

Alla presenza del sottosegretario agli esteri Mario Giro, il relatore Fabio Porta (Pd) ha illustrato ai colleghi il contenuto del regolamento che prevede il voto elettronico – nei seggi e in remoto – alle prossime elezioni che rinnoveranno i Comites, ormai in carica da 10 anni.

Tra le criticità evidenziate da Porta “la limitazione delle operazioni di voto non da remoto alle sole sedi degli Uffici consolari, che potrebbe comportare gravi difficoltà nelle circoscrizioni con elevato numero di italiani residenti” e l’esiguità delle risorse a disposizione rilevata dall’Analisi dell’impatto della regolamentazione che accompagna il provvedimento, che “riporta correttamente le perplessità del Comitato di presidenza del CGIE”. Perplessità, ha ricordato Porta, già evidenziate anche dai colleghi del Senato.
Quindi, il deputato, riservandosi di formulare una proposta di parere favorevole alla luce del dibattito, ha auspicato “una rapida adozione del provvedimento così da avviare al più presto il rinnovo degli organismi di rappresentanza degli italiani nel mondo”.
Il Sottosegretario Giro ha quindi osservato che “qualunque modifica allo schema di decreto comporterà un allungamento dei tempi a causa della necessità di risentire il Consiglio di Stato, ferma restando l’intenzione del Governo di procedere nel più breve tempo possibile”. Giro ha quindi segnalato l’eventualità che “la tornata elettorale possa slittare di qualche mese rispetto alla prevista scadenza del 2014”.
Nel dibattito, Garavini (Pd) ha invitato il Governo a “procedere quanto prima per rinnovare gli importanti organismi di rappresentanza degli italiani nel mondo”, associandosi alle perplessità di Porta circa “l’esigenza di assicurare maggiori risorse per consentire di acquisire il PIN senza recarsi fisicamente presso le sedi consolari”.
Tacconi (Misto) ha evidenziato “il corto circuito tra l’improcrastinabilità del rinnovo dei COMITES e del CGIE, scaduti da cinque anni, e le ristrettezze finanziarie e le limitazioni tecniche”. Il voto informatico, ha sostenuto, potrebbe abbassare molto l’affluenza, “soprattutto da parte degli anziani”. Il deputato ha quindi proposto “per evitare ulteriori critiche di inadeguatezza e scarso interesse, sarebbe opportuno”, di “impiegare pochi mesi ancora per avviare una vera e propria riforma del settore, senza farsi condizionare dall’urgenza, anche in virtù del fatto che l’attuale Governo è ormai investito di un’innegabile legittimazione elettorale anche da parte degli italiani all’estero”.
Per Di Stefano (M5S) “per la strutturale mancanza di fondi, lo schema di decreto si inserisce all’interno di un circolo vizioso che non risolve la questione dell’utilità o meno dei COMITES e del CGIE”. Il meccanismo di voto “da remoto”, ha aggiunto, è “superficiale”. Se Comites e Cgie “servono” allora “occorre reperire le risorse necessarie allo svolgimento di regolari elezioni, altrimenti è preferibile abolirli”.
Fedi (Pd) ha invitato il Governo “a rendere il sistema elettorale il più semplice possibile”, mentre Marazziti (Pi) ha evidenziato “l’opportunità di procedere ad una riforma generale del settore, anche per eliminare alcune ridondanze presenti nell’assetto del CGIE”.
Porta ha quindi presentato il parere favorevole con condizioni e osservazioni che la Commissione ha, infine, approvato.
Di seguito il testo.
La III Commissione (Affari esteri e comunitari),
esaminato lo schema di decreto del Presidente della Repubblica concernente il regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 2003, n. 395, in materia di Comitati degli italiani all’estero;
considerata l’urgenza di definire nel più breve tempo possibile le procedure di rinnovo dei Comitati degli italiani all’estero e del CGIE, già oggetto di ripetuti rinvii che hanno di fatto portato al raddoppio del periodo di decorrenza previsto per tali organismi dalle rispettive leggi istitutive;
preso atto che l’intervento normativo è finalizzato ad introdurre procedure che comportino una riduzione della spesa necessaria per le operazioni elettorali e a rafforzare le prerogative di sicurezza del voto, anche mediante l’adozione di modalità informatiche;
tenuto conto del limite di spesa imposto per provvedere al rinnovo di tali strumenti di rappresentanza nel quadro del contenimento della spesa pubblica perseguito negli ultimi anni;
considerata l’opportunità di una seria sperimentazione del sistema informatico per l’espressione del voto, mirante ad estendere anche alle procedure elettorali forme di rapporto tra il cittadino e lo Stato già in fase di attuazione sotto altri profili e a consentire un tangibile contenimento dei costi;
richiamato comunque il dettato della legge 23 luglio 2012, n. 118 recante “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 maggio 2012, n 67, recante disposizioni urgenti per il rinnovo dei Comitati e del Consiglio generale degli italiani all’estero”, che formalmente prevede che le modalità di votazione e scrutinio nei seggi costituiti possano avvenire “anche” mediante l’utilizzo di tecnologia informatica, considerata in funzione integrativa delle consuete procedure elettorali;
valutata come limitativa e penalizzante l’ipotesi di prevedere la costituzione dei seggi esclusivamente negli uffici consolari di prima categoria, sia pure con la possibilità prolungare l’afflusso dei votanti per più di due giorni, che rende fondata la previsione di una seria caduta della partecipazione al voto, con prevedibili conseguenze critiche sull’intero sistema della rappresentanza;
considerato che il previsto obbligo di ritirare di persona presso il Consolato le “credenziali” per l’esercizio del voto “da remoto” concorre a limitare ulteriormente le possibilità di una normale partecipazione elettorale;
giudicate non pienamente adeguate le forme di pubblicità previste dal provvedimento in esame a favore degli aventi diritto, anche in considerazione della abitudini consolidate in materia;
esprime
PARERE FAVOREVOLE
con le seguenti condizioni:

che si facciano sforzi ulteriori per costituire un maggior numero di seggi al fine di sostenere i livelli di partecipazione al voto, considerando la possibilità di insediarli anche nei consolati di 2 categoria, negli Istituti di cultura, nei COMITES ove abbiano sedi autonome e in altre ubicazioni nelle quali sia possibile assicurare la presenza di un rappresentante del Consolato;
che siano previste per l’esercizio del voto “da remoto” modalità di rilascio delle “credenziali” diverse da quella del ritiro personale presso gli uffici consolari;
che siano incrementate le forme di pubblicità relative all’appuntamento elettorale e di informazione agli aventi diritto;
e con le seguenti osservazioni:
che nelle operazioni elettorali presso i seggi sia altresì prevista la possibilità di votare mediante “schede” ove per qualsiasi motivo non fosse presente o funzionante l’attrezzatura idonea a garantire il voto elettronico;
che si consideri positivamente la disponibilità manifestata dal Consiglio Generale degli Italiani all’estero, dai COMITES e dalle reti associative per collaborare al corretto funzionamento dei seggi elettorali attraverso il contributo del volontariato;
che si tengano in debita considerazione le osservazioni del Consiglio di Stato sul provvedimento, ed in particolare in merito all’abrogazione della Rappresentanza del capo dell’ufficio consolare di cui all’articolo 17 dello schema di decreto”. (aise)