“IMPARIAMO L’ITALIANO CON L’AP PROGRAM”: UMBERTO MUCCI (WE THE ITALIANS) A COLLOQUIO CON L’AMBASCIATORE IN USA BISOGNIERO

ROMA\ aise\ – “Impariamo l’italiano con l’AP Program“: così si intitola l’intervista di Umberto Mucci all’ambasciatore d’Italia a Washington, Claudio Bisogniero, pubblicata oggi sul portale di cui Mucci è fondatore wetheitalians.com.

L’intervista parte dall’assunto che la lingua italiana sia “innegabilmente parte fondamentale della rappresentanza del nostro Paese nel mondo intero”, per poi analizzare con l’ambasciatore, a che punto sia la diffusione dell’italiano negli Stati Uniti.

“L’insegnamento della lingua italiana all’interno del sistema scolastico locale e delle università è molto apprezzato negli Stati Uniti”, riferisce Bisogniero, ed “i contributi finanziari stanziati dal Governo italiano negli ultimi 10 anni per la promozione della lingua italiana negli Stati Uniti hanno certamente giocato un notevole ruolo nell’espansione della nostra lingua nel sistema scolastico ed accademico statunitense”. C’è però ancora una “sfida” da “vincere”, spiega l’ambasciatore: “il definitivo ripristino dell’esame di Italiano nel programma di Advanced Placement del College Board”.

“Nel 2012 (primo anno di esami dopo la reintroduzione dell’italiano tra le opzioni dell’AP) gli studenti che hanno sostenuto l’esame d’italiano sono stati 1.806”, continua Bisogniero. “Nel 2013 sono arrivati a 1.980, segnando così un incremento di quasi il 9%. In base agli accordi tra il Governo italiano ed il College Board, per andare a regime e diventare quindi auto sostenibile occorre raggiungere quota 2.500 esami sostenuti al termine dell’anno scolastico 2015-2016. È pertanto in atto uno sforzo corale della rete-diplomatico consolare italiana negli Stati Uniti”, insieme con “gli organismi rappresentativi della collettività e dell’associazionismo italo-americano, supportati da un piano strategico e da un osservatorio nazionale della lingua italiana cui, a partire dalla fine del 2013, si sono aggiunti anche degli osservatori locali in ogni circoscrizione consolare in modo rendere l’azione di promozione dell’AP sul terreno più intensa e capillare”.

“Non tutti sanno ancora che, dal 2013, gli studenti con diploma di scuola superiore americano, che vogliano iscriversi alle università italiane, potranno evitare di svolgere uno o due anni di College provando di aver superato almeno 3 esami di Advanced Placement, di cui uno di italiano”, afferma sempre Bisogniero. Inoltre “l’AP è allettante perchè è molto conveniente (89 USD contro i 2-3.000USD per ogni credito), perchè abbrevia la carriera universitaria e perchè si tratta di una materia che arricchisce e diverisifica il proprio portfolio di studente”. Ma non solo: “per gli italiani che vivono in America, di nuova o vecchia emigrazione che siano, il definitivo ripristino dell’italiano tra le materie dell’AP è una questione anche di prestigio della propria identità linguisitica e quindi culturale”.

Per Bisogniero l’AP è “una delle priorità” del suo mandato. “Non vogliamo lasciare nulla di intentato. Siamo anche consapevoli dell’importanza che il nostro personale impegno, così come quello di tutti – e mi riferisco a insegnanti, scuole, organizzazioni italo-americane, associazioni di insegnanti ma anche media – saranno fondamentali. Tutti insieme siamo riusciti a ripristinare l’esame AP e tutti insieme dobbiamo raggiungere il nostro obiettivo di renderlo permanente. E sono certo che ce la faremo!”. (aise)