MUCCI (WE THE ITALIANS) A COLLOQUIO CON IL CONSOLE D’ITALIA A DETROIT LA PRESA

ROMA\ aise\ – “Detroit è ultimamente al centro delle cronache che raccontano dei rapporti tra Italia e Stati Uniti.

La fusione tra FIAT e Chrysler, il default della città, il paventato rischio di chiusura del Consolato Italiano hanno spesso portato in primo piano la città che un tempo era la più ricca di America e vive oggi un momento difficile: come d’altronde le zone limitrofe, che hanno vissuto per anni di manifatturiero e che hanno pagato più duramente la crisi che ha colpito anche l’America. Oggi queste zone stanno lavorando, con la tipica tenacia e flessibilità americana, per reinventare parte del proprio modello economico e tornare a crescere. In questa zona, in particolare nel Michigan e ancora più in particolare a Detroit, l’Italia è presente con una nutrita comunità di connazionali, sia italoamericani che italiani spostatisi di recente. E qui c’è anche un Consolato di prima classe, che ricopre un ruolo fondamentale: anche per gli interessi del nostro Paese, non solo degli italoamericani di queste aree”.Umberto Mucci, presidente e fondatore del portale wetheitalians.com, ha intervistato il console d’Italia a Detroit, Maria Luisa Lapresa, che ha competenza in Indiana, Kentucky, Michigan, Ohio e Tennessee.

Per il console “uno dei tratti maggiormente distintivi della comunità italiana in questa Circoscrizione Consolare” è la “sua grande ricchezza regionale. In Michigan, ad esempio, le comunità regionali più importanti sono quella siciliana, abruzzese e laziale, senza contare i numerosi connazionali di origine piemontese e lombarda recentemente trasferitisi nell’area metropolitana di Detroit per lavorare nelle molte aziende italiane qui presenti”. Lapresa definisce “particolarissima” la situazione dell’Indiana, dove “è presente anche una comunità italiana di “nuova immigrazione” costituita da professionisti provenienti dalle regioni più disparate d’Italia, che vivono in questo Stato a volte solo per alcuni anni”.

In totole, spiega ancora il console, gli italiani iscritti all’AIRE nella circoscrizione “sono più di 15.000, senza contare le tantissime persone di origine italiana non iscritte”. Tra i servizi loro offerti dal Consolato, “le pratiche relative ai passaporti e quelle notarili sono certamente quelle più richieste; ma ci occupiamo anche di assistere gli italiani residenti nella nostra circoscrizione per quanto riguarda le pratiche scolastiche dei loro figli, l’importante aspetto delle pensioni e, in generale, l’assistenza per tutte le questioni legali di ogni tipo”. E poi c’è “l’assistenza alle aziende italiane che sono presenti negli Stati sotto la nostra giurisdizione o che sono interessate a commercializzare qui i loro prodotti ed è cosa molto importante, della quale diverse aziende italiane beneficiano, soprattutto nell’ottica della promozione del made in Italy. Infine, la promozione della nostra lingua e della nostra cultura sono altri due capisaldi della nostra azione rivolta verso la cittadinanza di origine italiana ma anche dei tanti che apprezzano l’Italia pur non avendo radici nel nostro Paese”. (aise)

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