LEGGE STABILITÀ ALLA CAMERA/ LA RELAZIONE APPROVATA DALLA COMMISSIONE ESTERI

ROMA\ aise\ – Nella seduta di ieri, alla presenza del Vice Ministro degli Esteri Marta Dassù, la Commissione Affari Esteri della Camera ha approvato la relazione alla Legge di Stabilità, dopo aver dibattuto sulle risorse previste in Tabella 6 per il Ministero degli Esteri.

Come sempre, nell’intervento del relatore Amendola (Pd), così come nel dibattito, è stata sottolineata l’insufficienza dei fondi a disposizione della politica estera nel suo complesso.

Tra gli intervenuti anche Laura Garavini (Pd) che ha auspicato “la prosecuzione di audizioni di rappresentanti del Ministero degli affari esteri anche in vista delle preannunciate ulteriori chiusure di sedi di cui si è discusso anche nell’ultima assemblea plenaria del CGIE. La razionalizzazione della rete dovrebbe produrre maggiore efficienza e coprire nuove aree, senza diminuire i servizi per le nostre comunità anche ricorrendo agli strumenti telematici”, ha aggiunto, chiedendo infine al relatore “a tener presente la questione dell’ingiusto trattamento riservato in materia di IMU agli italiani all’estero”.

Deputato 5 StelleAlessandro Di Battista ha annunciato, tra l’altro, l’intenzione del suo gruppo di “presentare una proposta di legge per limitare le richieste di cittadinanza italiana che oggi intasano le sedi all’estero ed impediscono loro di svolgere le attività istituzionali e promozionali”.

Tra le annotazioni svolte da Mario Marazziti (SC) anche quella sulla “esigenza di una maggiore comunicazione che sarebbe favorita dalla sottotitolatura dei programmi televisivi. Ritiene altresì necessario un riequilibrio dei relativi stanziamenti che privilegi l’assistenza ai connazionali indigenti”, mentre Manlio Di Stefano (M5S) ha concordato “sulla priorità da accordare ai connazionali indigenti”, esprimendo “viva contrarietà sulle provvidenze all’editoria ed alla stampa italiana all’estero che spesso svolge attività meramente elettoralistica”.

Dopo l’approvazione degli emendamenti – alcuni dei quali della deputata Nissoli (Sc) a sostegno dell’informazione italiana all’estero – Amendola ha presentato la sua proposta di relazione favorevole.

Nelle dichiarazioni di voto, Guglielmo Picchi (FI-PdL) ha annunciato il “no” del suo partito “pur apprezzando alcuni elementi contenuti nella proposta di relazione soprattutto per quanto attiene agli italiani all’estero”.

Voto contrario anche da Sel come confermato dall’onorevole Fava, mentre a favore ha votato il gruppo Misto-PSI-PLI.

Per il Pd è intervenuto Fabio Porta (Pd) che ha annunciato il voto favorevole pur lamentando il fatto che “la scarsità delle risorse disponibili impedisca la piena realizzazione delle eccellenze italiane nel mondo sia nel settore della cooperazione allo sviluppo che degli italiani all’estero”.

“No” dai Cinque Stelle perché “il taglio a 360 gradi del bilancio del Ministero degli affari esteri è privo di qualsiasi disamina programmatica”, mentre a favore ha votato Scelta Civica.

La Commissione ha quindi approvato la proposta di relazione favorevole come formulata dal relatore. Ne riportiamo il testo di seguito.

La III Commissione Affari esteri e comunitari,

esaminato, per le parti di propria competenza, il disegno di legge recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità per il 2014) e il disegno di legge recante il bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2014 e per il triennio 2014-2016 e relativa nota di variazioni, approvati dal Senato;

esaminata altresì la Tabella n.6 “Stato di previsione del Ministero degli Affari esteri per l’anno finanziario 2014 e per il triennio 2014-2016”;

preso atto dell’ulteriore decremento complessivo pari a 284,2 milioni di euro dello stanziamento di competenza del Ministero degli affari esteri;

valutato positivamente il fatto che per la prima volta, nell’ambito del Fondo di rotazione per l’attuazione delle politiche comunitarie, è individuato uno stanziamento per la cooperazione allo sviluppo;

sottolineata in ogni caso l’urgenza di procedere alla riforma complessiva della cooperazione allo sviluppo, come più volte garantito dal Governo;

evidenziato l’impegno finanziario e organizzativo richiesto al Ministero degli affari esteri per l’adempimento delle funzioni connesse all’esercizio del turno di presidenza dell’UE;

ribadita l’esigenza di proseguire la revisione della spesa che il Ministero degli affari esteri ha proficuamente avviato nell’ottica di aggiornarne la proiezione verso i servizi resi ai cittadini ed alle imprese nei nuovi scenari internazionali;

rilevato che, in materia di assistenza e mobilità sanitaria internazionale, i rimborsi dovuti devono assicurare la piena fruizione dei servizi riconosciuti dalla legge in ogni area geografica;

auspicato che gli stanziamenti straordinari introdotti dal Senato per gli italiani all’estero possano essere mantenuti dopo il 2014, senza tuttavia gravare sui già modesti fondi della Tabella A riservati all’attuazione degli accordi internazionali da sottoporre a ratifica;

segnalata la necessità di assicurare su base continuativa, e non più annuale, il finanziamento del Museo nazionale dell’emigrazione italiana;

ravvisata l’opportunità che sia garantita l’equiparazione tra abitazione principale e unità immobiliare posseduta in Italia dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato ai fini dell’applicazione della disciplina in tema di IMU;

precisato che, per tutto il personale dello Stato in servizio all’estero, l’applicazione dell’IMU alle condizioni previste per la prima casa non può che prescindere dal requisito della dimora effettiva;

DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE”. (aise)

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