Il Consolato chiuderà nel 2012? Pare di sì

Posted on November 5, 2011


Riceviamo una lettera che riteniamo di interesse generale e pubblichiamo, pur non condividendone in pieno i contenuti:

“Il 2012 si avvicina, i risparmi imposti dall’attuale condizione finanziaria del nostro paese impongono decisioni drastiche, i soldi  non ci sono.

Anche se Roma non parla, gli italiani del Michigan e dell’intera circoscrizione consolare di Detroit hanno ormai capito l’antifona, si sono rassegnati eh hanno alzato bandiera bianca. Una situazione di incertezza può durare qualche giorno, qualche settimana, non anni. A Detroit il fallimento di due colossi come GM e Chrysler è durato 40 giorni, e le due società automobilistiche stanno ora producendo utili e creando posti di lavoro. Per la rete diplomatico consolare invece ( che impiega molto ma molto meno personale, che movimenta una frazione del giro d’affari di GM) siamo ancora ai pensierini sul quadernetto a quadri, nessuno si piglia una responsabilità, nessuno decide, l’agonia prosegue.

Ditecelo che chiuderete, diteci che a fine 2012 gli italiani di Detroit, quelli di Cleveland, dovranno mettersi al volante per 4-8 ore e andare a Chicago.

Ditecelo che l’ICE non c’è più ma si vuole fare promozione commerciale con un soggetto che neppure sappiamo come si chiama ( ex ICE?).

Ditecelo che si vuole promuovere la lingua italiana, e intanto il direttore scolastico a Detroit non c’è più ( ma qualcuno ha immaginato che un tizio possa partire un paio di volte l’anno da Boston – mica di Chicago, da Boston …-  e fare il lavoro di chi abitava stabilmente a Detroit).

Parliamo dell’istituto di cultura,  che sta a Chicago e mai dicesi mai s’è visto qualcuno interessarsi di Detroit ( figuriamo del Tennessee o del Kentucky).

Ditecelo che al consolato è rimasto quasi nessuno, ormai c’è il cartello fuori e poco più.

Chiudiamo questa farsa, facciamolo domani. Chi deve decidere si prenda la responsabilità per cui riveste un incarico. Diteci qualcosa, ditelo presto.”

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